Giorgio Piccardi iniziò gli studi di chimica nella sua città di Firenze nel 1913, a 18 anni.
La guerra 1915-18 però lo costrinse ad interrompere per essere destinato
al fronte italiano come ufficiale degli alpini.
Fu decorato e congedato nel 1919. Rientrato a Firenze completò i propri studi universitari
laureandosi in chimica Iniziata la carriera universitaria, divenne libero docente in chimica-fisica nel 1926.
Tramite concorso, vinse la cattedra di chimica-fisica, all' Università di Genova nel 1938.
Presso quello stesso ateneo fondò l'Istituto di chimica-fisica con annesso laboratorio di
spettroscopia dove si occupò di spettri atomici e molecolari delle terre rare.
Lo scoppio della seconda guerra mondiale lo spinse a tornare in Toscana dove operò presso
l'Università di Firenze. Nel 1945 fu chiamato alla cattedra di chimica-fisica della stessa
città ove creò l'Istituto di chimica-fisica che diresse fino al 1965. Indirizzò la scuola
allo studio delle interfasi e dei fenomeni di superficie con conseguenti applicazioni in
campo biologico. Fece studi sulla struttura chimica e sulla spettroscopia con applicazioni
in campo industriale e nell'archeologia.
Un'attenzione particolare dedicò al campo dei fenomeni fluttuanti che individuò e
approfondì in studi che lo videro impegnato anche a livello internazionale, ideando
suoi metodi di indagine specifici che ne rivelarono la genialità e lo promossero vero
pioniere in tale ricerca. Riuscì a fondare un centro universitario per lo studio dei
fenomeni fluttuanti ( il CUFF ) che fu collegato ad altri simili presso altri Paesi
stranieri coi quali collaborò attivamente.
Ricerche in base ai suoi metodi, furono fatte in tutto il mondo e perfino
nell'Artide e in Antartide.
Dopo il 1951 la sua attività scientifica riguardò soprattutto i Fenomeni
Fluttuanti con i test chimici da lui ideati. Detti studi protratti per un
ventennio, lo portarono alla formulazione di un enunciato molto suggestivo:
"I sistemi eterogenei, fuori equilibrio e sufficientemente complessi,rispondono
a qualsiasi segnale esterno anche di piccolissima energia". Il che interessava gran
parte delle reazioni chimiche e i processi biologici. Ebbe per i suoi studi riconoscimenti nazionali e internazionali.
Fu fondatore e divenne Presidente del CIFA (Comitato internazionale per lo studio dei fenomeni dell'ambiente)
nel 1969 ponendone la sede ufficialmente riconosciuta, a Bruxelles sotto l'egida dell' Università della stessa città.
Piccardi sviluppò la sua attività scientifica testimoniandola con oltre
200 pubblicazioni e una monografia uscita in USA e in Russia (The chemical basis of medical climatology).
Fu attivo fino al 1972 l'anno in cui mancò a tutti noi.
Durante la sua fervida attività scientifica che lo vide impegnato nello studio dei
fenomeni fluttuanti tramite i suoi test colloidali trovò una validissima collaboratrice nella
drs.Carmen Capel-Boute dell'Università Libera di Bruxelles e Presidente del Centro Internazionale di
Ricerca e di Studio dei Fattori dell' Ambiente (CIREFA).
La drs.Capel-Boute era Ricercatrice in elettrochimica e metallurgia presso
la Facoltà di Scienze Applicate di quella Università. Il suo incontro col prof.
Piccardi avvenne nel 1950 a Firenze. Di Lei il professor Piccardi ebbe a scrivere:
"E' molto raro,Signora, trovarsi subito a proprio agio con coloro che si incontrano per caso nella vita."
Mentre la drs.Capel-Boute dopo quell'incontro scrisse di Lui:
"Il patto di fiducia scientifico fu siglato con un eccezionale sigillo di stima
e di reciproca amicizia che é testimoniata nell'ininterrotta corrispondenza scambiata
dopo quel memorabile incontro". Ed ancora: "Ho potuto così riconoscere in Piccardi
il Maestro consapevole del quale avevo bisogno, essendo di circa ventanni più giovane di Lui,
per beneficiare delle sue vaste conoscenze, della sua più lunga esperienza e delle sue critiche
costruttive alle mie ricerche."
Il risultato di tale incontro fu che fra i due studiosi nacque una solida e
affiatata collaborazione nelle ricerche sui fenomeni fluttuanti e nelle correlazioni
che ne potevano derivare considerando l'importante ruolo giocato dalle proprietà fisiche
dell'acqua a seconda che fosse o non attivata nonché l'importanza dell'attività solare nelle
variazioni dei test colloidali studiati in parallelo contemporaneamente sia a Firenze che a Bruxelles.
La drs. Capel-Boute fu Presidente del CIFA dopo il prof.Piccardi e animò sempre con la sua
inesauribile passione e la sua preparazione, collaboratori e non, in ogni possibile confronto
nei vari Convegni di studio che si sono succeduti man mano fino ad oggi. Mai accusò segni di
cedimento dimostrandosi degna erede del prof. Piccardi sia nella ricerca che nella dedizione.
Nel 1987 lasciò la Presidenza al dr.E.P.Wedler dell'Istituto di Biometeorologia
dell'Università Libera di Berlino. Con la morte improvvisa del dr. Wedler avvenuta nel 1990,
Ella si assunse provvisoriamente l'onere di gestire la Presidenza del CIFA nonostante
il peso dell' età.
Ormai ottantenne, ebbe straordinario successo nel concordare con l'Università di
Puschino (Mosca) nel 1993 la rinascita del CIFA presso quella sede per garantirne un
futuro che presso la vecchia Sede belga non appariva più così garantito dalle circostanze prevedibili .
Nel 1993, quindi, si ebbe un nuovo Presidente del CIFA, un Ucraino, il prof. Boris Vladimirsky,
Astronomo presso l'Osservatorio di Nauchniy in Crimea.
La segreteria del CIFA s'insediò a Puschino dove il prof.
Simon Shnol Docente dell'Istituto di Biofisica dell'Università assunse
l'incarico di Vicepresidente, ruolo che conserva tuttora col dr.
Imre Ormenji già Biometereologo all'Istituto Nazionale del Reumatismo di
Budapest e con il dr. Piero Faraone già Direttore Medico (1976-1991) del
Lab. Ig. Prof. Prov. Roma e del poi divenuto Pres. Multiz. Prevenzione .