ENGLISH RUSSIAN ITALIAN
About CIFA
CIFA News
Publications
CIFA Board
Photo Gallery
History
Site Map

CIFA News 31         Janvier-March 2003

Editori in Capo :
Piero Faraone, Baldassare Messina, Sabino Palmieri

INDEX

- Editorial     S.Palmieri, Co-Editori in Capo.

- Cronobioclimatologia e cronomi: l'eredità scientifica di Giorgio Piccardi.   F.Halberg, G.Cornélissen, P.Faraone, G.Katinas, S.Starburk, R.Tarquini, F.Perfetto, G.Laffi, O.Schwartkopff

- Dalla biometeorologia alla farmacoelettrodinamica
V.Valenzi, M.L.Roseghini, U.Grieco, V.Caprioli, V.DeLisio, B.Messina .

- Review of R. M. Santilli "Foundation of Hadronic Chemistry with application to New Clean Energies and Fuels"     G.Quartieri
Kluwer Academic Publischer, Dordrecht, Boston - London 2001.

- Convegno su Giuliano Preparata: nella Scienza si può fare di più

 

--- --- --- --- --- ---

Editoriale
Sabino Palmieri, Co-Editori in Capo.

Un'analisi della situazione globale, basata su di un razionale approccio, può condurre alla pessimistica conclusione che l'umanità sia diretta verso una catastrofe ambientale. Ciò risuona probabile anche se la relazione fra società e natura non é pienamente chiarito dalla scienza, come appare dalla difficoltà nel pervenire ad un accordo internazionale sugli interventi da avviare nella lotta per il problema del cambiamento di clima a livello globale. In altri termini il legame tra lo sviluppo socio-economico e l'evoluzione dinamica dell'ecosistema umano non é ancora chiarito. Maggiore interesse é concentrato sulla divergenza fra l' incremento della popolazione e le risorse disponibili nella cornice del conflitto concettuale fra produzione e consumi.
Mentre il debito internazionale é di frequente distribuito con l'utopistico argomento del "sostenibile sviluppo" e un numero di possibili soluzioni tecnologiche sono offerte per la lotta contro il così detto "riscaldamento globale", i consigli di vari scienziati, come Gorshkov(1955), Grigoryev a Kondratyev (2001) sono di rado presi in considerazione : essi sostengono che la più importante causa di una probabile catastrofe sia la violazione del ciclo naturale del carbonio, dell'ossigeno dell'azoto e dello zolfo .
Questi cicli sono già danneggiati per il drammatico sfruttamento delle risorse della biosfera. Un ulteriore problema sta nel fatto che l'interpretazione dei processi naturali, a dispetto del brillante progresso acquisito nella seconda metà del '900, è difficile a causa dell' insufficente conoscenza dell'evoluzione dell'ambiente nel tempo. La Scienza non pare che possa fornire attendibili consigli alla politica, "vera matrice delle decisioni".
Da un'analisi retrospettiva della storia del clima emerge la percezione che i maggiori cambiamenti climatici furono fino ad un certo punto legati all'attività solare. Questa é caratterizzata da cicli con periodi di 70-90, 200 e 2500 anni, che paiono correlati con la frequenza di alcuni eventi climatici. Una recente ipotesi é che le variazioni in intensità dei raggi cosmici che risultano dai cambiamenti nell' attività del sole, possono provocare la formazione di nubi attraverso processi di jonizzazione nell'atmosfera (Marsh, 2001).
Il basso riscaldamento che si verifichò durante lo scorso secolocoincideva con un periodo di calo d' intensità della radiazione cosmica e recenti riscontri satellitari rivelano una correlazione fra intensità della radiazione cosmica e la parte del nostro Globo coperta da nuvole . Fu anche riscontrato che il campo magnetico solare va attraverso cicli ristretti a 100 k-anni che possono essere legati all'alternarsi di que periodi glaciali e interglaciali che riguardarono il clima della la terra nel suo remoto passato.
La biometeorologia ha una consolidata tradizione nello studio della forza di impatto estraterrestre sulla vita. Gli organismi viventi ricevono ed elaborano in un modo che sfugge i segnali ambientali , sia quelli non alterati dall'atmosfera che queli modulati dal sistema-terra. L'interno del corpo umano per disturbi elettromagnetici di una certa frequenza, come in risonanza dà una rezione di risposta biologica intercettabile.
Speriamo che la biometereologia accetterà in futuro la sfida dei dei seri problemi appars all'esordio del terzo millennio, dal livello planetario a quello del microcosmo biologico. La sopravvivenza dell'umanità dipende dalla soluzione di tali problemi.

Bibliografia
Anderson R.Y.,1991, Solar Variability captured in Climatic and High Resolution Paleoclimatic Records: A Geologic Perspective. In "The Sun in Time" University of Arizona Press, Tucson.
Grigoryev Al.A., Kondratyev K.Ya., 2001, Ecodynamics and Geopolicy, Vol.2, St. Petersburg.
Gorshkov V.G., 1995, Physical and Biological Bases of Life Stability. VINITI Publ., Moscow.
Marsh, G.E., 2001, A Global Warming Primer. Priv. Com.

Sabino Palmieri e-mail: sabino.palmieri@uniroma1.it
phone: 06 49913479, cell.phone 349 1239502
fax: 06 4463158
Univ. "La Sapienza", Dep. of Physics
Piazzale A.Moro, 2; I-00185 Rome, Italy
Department of Phisics University of Rome "La Sapienza"

[Torna all'inizio]

--- --- --- --- --- ---

Cronobioclimatologia e cronomi: l'eredità scientifica di Giorgio Piccardi.
Franz Halberg, Germaine Cornélissen, Piero Faraone, George Katinas. Skipper Starburk, Roberto Tarquini, Federico Perfetto, Giacomo Laffi, Othild Schwartkopff.

Sommario.
Piccardi ha dato molto contributo alla scienza: egli lavorò in metodiche atte alla misura del potenziale di jonizzazione, studiò le terre rare ma il suo maggiore contributo riguarda la bioclimatologia. I suoi test fisico - chimici E e D, durante la fase di calo del ciclo solare, rivelarono come era in apparenza, un comportamento altamente variabile ma attraverso un' analisi periodica si rivelarono periodi uguali.
Qui si chiariscono alcuni dei cicli interessati con metodi più facilmente applicabili nell' era del computer, mettendoli a fuoco attraverso crono-strutture e cronomi. Le nostre crono-metanalisi confermano le affermazioni di Piccardi con il merito di aggiungere ragguagli sui dubbi che ne possano essere derivati. Studi pubblicati sin dal 1971 da Faraone, furono da lui condotti su base pressochè giornaliera su colonie microbiche a settore differenziato (siglate CSD), intese come possibile indice di mutazione o di altro cambiamento genetico. Tali studi rappresentano in importanza un completamento, poichè estendono ai batteri e cioè alla vita, quello che Piccardi dimostrò con la chimica-fisica.

La cronometanalisi delle CSD forniscono un parallelo biologico ai dati chimicofisici di Piccardi. Il monitoraggio fisico chimico di Piccardi e il monitoraggio microbiologico di Faraone potrebbero essere entrambi appaiati a ricavarne sotto certe condizioni influenze da agenti ambientali quali i raggi cosmici o l'attività geomagnetica a differenti latitudini o longitudini, per verificare i fattori coinvolti includendo quelli classici del tempo e del clima.
I cicli interessati possono essere un riflesso non solo o non necessariamente dell'attività geomagnetica ma anche, per lo meno in parte, di un effetto di spostamento a posteriori, a causa dei raggi cosmici: galattici se non solari. Qualunque effetto possa essere, sarebbe interessantissimo ricavarne studi microbiologici a certe condizioni e con fattori ambientali noti ( come quelli geomagnetici ) e, forse, anche operando in profondi sotterranei atti a ridurre l'effetto dei raggi cosmici [ ( * ) ciò considerando anche alcuni limitati saggi sperimentali eseguiti da Faraone, a scopo esplorativo, in Assergi (sotto il Gran Sasso), nel 1991 ].
Il nome del monte Gran Sasso si può tradurre in inglese con quello di Big Stone. Le notizie sui saggi sperim. effettuati in Assergi, sono state qui aggiunte da Faraone per meglio completare questa breve informazione sul lavoro fatto con Halberg e coll.

[Text of paper]

[Torna all'inizio]

--- --- --- --- --- ---

Dalla biometeorologia alla farmacoelettrodinamica
V. Valenzi*, M. L. Roseghini*, U. Grieco*, V. Caprioli*, V. De Lisio** B. Messina *.
* Centro Studi di Biometeorologia, **ISPESL CB.

Nel corso del Convegno sul contributo di Giuliano Preparata alla Fisica ed alla Biologia tenutosi a Roma il 13 dicembre, tra le altre tematiche (fusione fredda, genetica e evoluzione molecolare, memoria dell’acqua, bioelettromagnetismo ecc.), il nostro gruppo ha presentato una nuova interpretazione dei fenomeni Dalla biometeorologia alla biometeorologici (che assieme alla climatoterapia risalgono ai primordi della medicina come insegnava Ippocrate nel suo volume dell’Acqua dei luoghi e dei venti) fondata sull’uso di modelli elettrodinamici quantistici coerenti sviluppati da Preparata negli anni 90.

Ad oggi, secondo studi statistici diffusi di recente, le meteoropatie primarie e secondarie costituiscono una condizione della patologia umana molto diffusa (alcune statistiche parlano del 25% della popolazione), con grande influenza sul benessere quotidiano.Lo studio delle meteoropatie va aumentando di complessità nell’interpretazione dei meccanismi d’azione a causa delle modificazioni di origine antropica dell’atmosfera che moltiplicano le variabili atmosferiche in gioco nelle dinamiche meteoropatologiche aggiungendo alle variabili meteorologiche classiche, le variabili antropiche prodotte dallo sviluppo industriale e tecnologico (anidride solforosa, ossidi di azoto, campi elettromagnetici, particolato sospeso ecc.).

Sull’altipiano del Mediosannio in Molise, su iniziativa del Laboratorio Biometeorologico di Pietracupa sono in corso indagini epidemiologiche e cliniche finalizzate alla valutazione dell’influenza delle perturbazioni meteorologiche sulle patologie respiratorie e reumatiche nella popolazione anziana di sei piccoli comuni (Pietracupa, Fossalto, Sant’Angelo Limosano, Limosano e San Biase) caratterizzati da un livello di inquinamento vicino allo zero strumentale . In occasione di incontri sociali di anziani è stato somministrato un questionario a cui hanno risposto 121 persone con un’età media intorno agli 80 anni.

L’analisi statistica dei dati raccolti evidenzia (confermando precedenti osservazioni in materia) come, in condizioni atmosferiche perturbate, caratterizzate da bassa pressione cielo coperto e temporali, i soggetti affetti da patologie reumatiche e respiratorie presentano un risveglio ed un aumento statisticamente significativo del dolore reumatico e della difficoltà respiratorie, con peggioramento del Performance Status e della sensazione di benessere. Fino ad oggi i fattori atmosferici ed i meccanismi di azione delle meteoropatie sono rimasti sconosciuti.

Sono stati chiamati in causa la pressione atmosferica e dinamiche meccaniche legate alle variazioni barometriche, variazioni della temperatura, dell’umidità, e di recente della ionizzazione dell’aria, in relazione alle intense variazioni del campo elettroatmosferico e della concentrazioni di ioni negativi e positivi in corrispondenza di perturbazioni temporalesche. Quest’ultimo aspetto da alcuni anni viene studiato con uno Ions Meter. Nei primi studi abbiamo osservato una significativa correlazione tra le concentrazioni di ioni negativi e positivi e lo stato di percezione e di benessere, in particolare a Pietracupa è stata evidenziata una prevalenza di ioni negativi, che potrebbe rendere conto della proprietà analgesiche e stimolanti del clima di questo territorio collinare (700 m s.l.m.). Potrebbe anche spiegare il miglioramento del Performance Status e la regressione di alcune patologie osservate in un gruppo di residenti in grandi città che hanno soggiornato a Filignano (IS).

Nel nostro Laboratorio di Pietracupa ed a Roma al Policlinico Umberto 1°, abbiamo osservato come in condizioni di tempo perturbato a stati meteoropatici primari e secondari, corrisponda una riduzione delle correnti corporee misurabili con i SEP (Skin Electric Parameters), che si normalizzano con condizioni di tempo sereno. Quali fattori atmosferici nel tempo perturbato contribuiscono a ridurre i SEP? Quali fattori dell’atmosfera (radiazione solare, pressione atmosferica, temperatura, umidità, ionizzazione ?), di una giornata di bel tempo inducono un aumento delle correnti corporee misurate con i SEP? Ad aiutarci a rispondere a questa domanda, viene l’osservazione che taluni farmaci (antinfiammatori ad esempio) che di solito agiscono favorevolmente sulle meteoropatie secondarie di tipo reumatico, appaiono capaci di migliorare la conduttanza nei circuiti corporei esplorati (con un meccanismo che potrebbe essere spiegato a livello elettrodinamico quantistico). Che cosa induce in condizioni di tempo sereno, l’aumento delle correnti corporee ed il corrispondente miglioramento clinico?.

In conclusione, c’è da domandarsi se i SEP possano essere una misura di routine per monitorare le meteoropatie e se sistemi (farmacologici, climatici e termali) per modificare i SEP (con meccanismi d’azione elettrodinamici quantistici, che appaiono affiancarsi ai meccanismi di interazione chimica), siano capaci di curare le meteoropatie primarie e secondarie e di migliorare il benessere.

Una serie di osservazioni svolte negli ultimi quattro anni, indicano una risposta positiva a questi interrogativi, che dovrà essere validata da ricerche più vaste, con controlli clinici e strumentali tradizionali che tra l’altro valutino l’efficacia effettiva dei trattamenti farmacologici, termali e climatoterapici nel trattamento delle patologie meteosensibili e nel miglioramento del performance status e del benessere.

[Torna all'inizio]

--- --- --- --- --- ---

Rivista su R.M. Santilli, "Le basi dell' Hadronic Chemistry con applicazioni alle nuove energie e relativi combustibili"

Questo é un lavoro di ricerca realizzato dall'italoamericano,ìl fisico R.M. Santilli, originario del Molise. Il compendio va dal 1967 fino a quando egli scoprì recentemente nuove tipi di particelle che egli chiamò "magnecole" che permettono di avere, energie pulite e combustibili, per mezzo di un nuovo materiale gassoso chiamato "magnegas". Per questo lavoro e la sua lunga carriera scientifica il prof.R.M.Santilli ha ricevuto la candidatura al Premio Nobel per la Chimica.
Grazie alla ricerca sopra citata, il sogno del prof.Santilli di nuove energie pulite e combustibili, é oggi una realtà come chiaramente descritto nel libro. La durata della ricerca da lui fatta é l'immagine della sua complessità, perchè in realtà tali nuove energie pulite e combustibili , richiedono nuovi effetti a livello particellare, nucleare e molecolare , strutturalmente oltre il Q. M.

Giuseppe Quartieri, IBR Vice President

(Intero Testo, in Inglese)

[Torna all'inizio]

--- --- --- --- ---

Convegno su Giuliano Preparata: nella Scienza si può fare di più.

Roma,17 dic.’02 (Fuoritutto). Si è tenuto a Roma, nella Sala Teleconferenze del Rettorato della Sapienza, il convegno sul contributo di Giuliano Preparata alla fisica ed alla biologia. Un convegno pieno di colpi di scena scientifici che sembrano destinati a modificare il quadro delle convinzioni diffuse nella Comunità Scientifica e nella Pubblica Opinione.

In primis, la vicenda della Fusione Fredda bollata dai più della Scienza come una "sola", e che invece negli esperimenti, anche a Frascati all’ENEA e nei Laboratori Pirelli di Milano, viene confermata nelle linee di evento nucleare a bassa temperatura, capace di produrre calore importante ed altri prodotti della fusione come Elio ed altri elementi chimici, come hanno illustrato Milly Moratti e l’Ing. Flavio Fontana del laboratorio Pirelli. Dati confermati da Franco Scaramuzzi che, per primo, in Italia replicò l’esperienza di Fleischmann e Pons con successo. Scaramuzzi, Moratti e Fontana hanno ricordato il contributo teorico e pratico di Preparata all’evento della Fusione Fredda, come essenziale per il suo rilancio dopo le sue travagliate vicende iniziali e che se al momento non sono previsti usi industriali della reazione, la ricerca e lo sviluppo nella Fusione Fredda sono ritenuti strategici per il futuro energetico dai Gruppi industriali milanesi e dallo stesso Carlo Rubbia, Commissario Straordinario dell’ENEA.

Del contributo di Preparata alla Fisica Nucleare avevano parlato anche Franco Buccella ordinario di fisica a Napoli Renzo Alzetta ordinario di Fisica a Cosenza, che hanno ricordato il contributo dato da Preparata al Modello Standard ed all’interpretazione delle Interazioni sub nucleari in particolare del Modello a Shell, che Preparata nel 1990 spiegò teoricamente. Del nuovo Ponte tra Fisica e Biologia, progettato da Preparata, hanno parlato Giuseppe Sermonti, Settimio Grimaldi, Cecilia Saccone, Mariano Bizzarri, Jacques Beveniste, Piero Faraone e Vincenzo Valenzi. Nell’analisi delle varie facce della materia vivente e delle leggi che la governano (dalla genetica alla biologia molecolare, dal sistema psiconeuroendocrino ai sistemi di regolazione bioelettromagnetica) è emerso il ruolo chiave dell’elettrodinamica quantistica coerente per la comprensione delle interazioni che tengono unita e funzionante la materia vivente, che essendo una forma specialmente organizzata della materia non può che essere retta dalle stesse leggi. Si è inoltre sostenuto con forza la necessità di dare corpo ad una collaborazione interdisciplinare che superi le barriere che sostanzialmente separano la chimica dalla fisica e tutte e due dalla biologia e dalla medicina, con il paradosso che ancora oggi i biofisici nelle loro varie accezioni considerano la fisica quantistica estranea allo studio biologico.

[Torna all'inizio]

 

Website design by Natalia Udaltsova
(About site creator)
Copyright © 2003 CIFA. All rights reserved.