INDEX
- Editoriale B.Messina, V.Valenzi
- Il contributo di Giorgio Piccardi al progresso della scienza.
P.Faraone
- Sperimentazioni biofisiche all’Università di Catania
E.Giannazzo, D.Puzzo, S.Valenti.
- EVOLUZIONE DEL CLIMA GLOBALE V.Valenzi, B.Messina, Sabino Palmieri
- ECOSISTEMI URBANI E SALUTE (a cura di Sabino Palmieri)
Editoriale
Il Centro Studi di Biometeorologia da questo numero curerà il CIFA NEWS che per oltre
trent’anni è stato redatto a Bruxelles. I primi 29 editoriali erano stati scritti
da Giorgio Piccardi e Carmen Capel Bout che come ben descrive Piero Faraone nel suo
articolo, sono stati autentici protagonisti della Scienza, pionieri che stanno trovando
soltanto negli ultimi anni i riconoscimenti che loro mancarono durante
l’attività scientifica. Una’ enorme mole di lavoro che Piccardi così riassunse
in un concetto chiave:
"I sistemi eterogenei, fuori equilibrio e sufficentemente complessi,
rispondono a qualsiasi segnale esterno anche di picccolissima energia."
Piccardi diede preziosi contributi alla biometeorologia (a cui dedicò il volume
"The chemical basis of medical climatology") ed aprì la via alla comprensione
delle interazioni a debole energia che governano i sistemi biologici.
Egli aveva studiato e verificato questi modelli su sistemi colloidali che variano
la fase in risposta a segnali fisici di varia natura, Faraone invece ha lavorato
per venti anni su oltre 4 milioni di colonie batteriche, notando che la frequenza della
omparsa di settori differenziati nella loro compagine era correlata alle variazioni dell’attività solare.
Il nostro Gruppo, che da anni ricerca i mediatori meteorologici responsabili di eventi
clinici all’origine delle meteoropatie primarie e secondarie e della climatoterapia,
a trovato nell’esperienze e nelle teorie di Piccardi un ausilio scientifico decisivo.
Dell’importanza del contributo di Piccardi era consapevole il fondatore della Scuola Romana
di Climatologia Medica Mariano Messini, che nelle sue opere citava spesso il Chimico fisico
fiorentino.
L’approccio alla biofisica di Piccardi si è rilevato ancora più prezioso nel comprendere
le nuove tecnologie di studio dei circuiti elettrici cutanei che ci sono apparsi come uno
strumento efficace per l’oggettivazione e la misurazione delle risposte biologiche ai segnali
atmosferici. Ci è stato ancora più utile quando abbiamo osservato come le molecole dei farmaci
avessero un’azione non solo chimica, ma anche fisica, mediata da segnali di natura quantistica,
capaci di indurre delle variazioni dei parametri elettrici con corrispondenti clinici di tutto rilievo.
Nella comprensione di questi fenomeni fummo aiutati da Giuliano Preparata (1942/2000) e
Emilio Del Giudice che ci illuminarono sul ruolo dell’elettrodinamica quantistica coerente
(cQED) nella comprensione dei fenomeni biologici. Preparata e Del Giudice, lavoravano da anni
allo sviluppo di un nuovo modello di struttura dell’acqua fondata sui domini di coerenza che
tendono a spiegare molte proprietà dell’acqua di interesse biologico che erano state al centro
degli studi di Piccardi.
A quanti in questi trent’anni hanno seguito il CIFA vogliamo confermare che
l’avventura scientifica iniziata da Piccardi continua. Vogliamo sommessamente dire
inoltre che di fronte alla complessità delle questioni scientifiche aperte è necessario
riprendere la Lezione di metodo del grande maestro fiorentino che consisteva nel grande
rigore scientifico associato alla capacità di pensare in proprio, di pensare senza complessi
di inferiorità che non sono propri dell’uomo in generale e dell’uomo di scienza in particolare.
È con questo spirito che il Centro Studi di Biometeorologia ha chiamato a collaborare al
CIFA NEWS studiosi che, operando in vari ambiti della scienza, lavorano da decenni alla
costruzione di una conoscenza interdisciplinare nelle scienze naturali nel solco del lavoro
scientifico di Giorgio Piccardi e della sua Scuola.
Baldassare Messina (Direttore del Centro Studi di Biometeorologia),
Vincenzo I. Valenzi (Ed. Resp. del CIFA NEWS)
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Il contributo di Giorgio Piccardi al progresso della scienza.
Piero Faraone, Vice Presidente CIFA (Intero Testo)
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Sperimentazioni biofisiche all’Università di Catania
Prof. E. Giannazzo, Dr. D. Puzzo, Dr. S. Valenti.
Cattedra di Biofisica presso il Dipartimento di Scienze Fisiologiche - Università di Catania
Negli ultimi anni la Cattedra di Biofisica dell'Università di Catania,
in collaborazione con ricercatori di altri Istituti dello stesso Ateneo,
ha programmato una serie sperimentale utilizzando metodiche biofisiche basate
sull'interazione dei sistemi viventi con onde elettromagnetiche di debole intensità.
Più dettagliatamente, lo scopo è stato quello di validare sperimentalmente l'utilizzo di
tecniche sia diagnostiche che terapeutiche,non invasive, prive di effetti collaterali
e controindicazioni e con alta compliance, che possano fornire risultati statisticamente
attendibili in ambito allergologico.
Le nuove teorie biofisiche hanno aperto ampi orizzonti nell'ambito della medicina
con le cosiddette teorie informazionali, partendo dal presupposto che i processi
biochimici siano regolati da messaggi non solo ormonali, chimici ed elettrici ma anche
da specifiche performance di onde elettromagnetiche che le cellule sono in grado di decifrare.
Tenendo in considerazione i sistemi cibernetici, i fenomeni della biorisonanza e le teorie
sulle onde EM ultradeboli sono state progettate sofisticate apparecchiature elettroniche che
rilevano sia le oscillazioni generate dal paziente che quelle emesse da varie sostanze.
Nelle nostre sperimentazioni abbiamo utilizzato apparecchiature bioelettroniche che
consentono di effettuare il test diagnostico di elettroagopuntura secondo Voll (EAV)
e la terapia di biorisonanza. I risultati ottenuti con i test diagnostici di EAV sono
stati confrontati con quelli dei Prick test, ed è stata trovata una corrispondenza del
76% tra le due metodiche. Il trattamento terapeutico ha prodotto un miglioramento
sintomatologico notevole che ha consentito l'eliminazione della terapia farmacologica
tradizionale nel 90 % dei soggetti.
Vista la significatività dei risultati, sia in campo diagnostico che terapeutico,
si sono programmate nuove sperimentazioni in ambito allergologico (dermatiti allergiche,
intolleranze alimentari e correlazioni con il colon irritabile e con l’obesità),
osteoarticolare (terapia del dolore in soggetti artritici) e cellulare (farmacoelettrodinamica).
I risultati attesi prevedono lo sviluppo di metodi diagnostici e terapeutici
non invasivi nei suddetti ambiti e di modelli teorici che possano spiegare
l’interazione dei sistemi biologici con i campi elettromagnetici ultradeboli.
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EVOLUZIONE DEL CLIMA GLOBALE: POSSIBILI IMPLICAZIONI PER IL MEDIO SANNIO (MOLISE)
Vincenzo I. Valenzi*, B. Messina* Sabino Palmieri**
*Centro studi di Biometeorologia /Laboratorio biometeorologico di Pietracupa (CB)
**Dipartimento di Fisica Università di Roma "La Sapienza"
Sommario
Le interazioni uomo-ambiente sono di particolare attualità poiché l’ambiente,
specie quello urbano, tende a deteriorarsi per l’effetto dell’inquinamento
dell’aria da gas, aerosol e polveri ed inoltre perché il clima tende ad un riscaldamento
generalizzato presumibilmente a causa dell’incremento dei gas "serra" nell’atmosfera.
Ne risultano stress termici più frequenti e più intensi e sinergie con l’inquinamento.
Il Molise, ed il Medio Sannio in particolare, presentano alcune caratteristiche
climatiche singolari: il vento si presenta con una velocità media relativamente
elevata unita ad una bassa variabilità, mentre gli altipiani sono asciutti e generalmente
soleggiati, con temperature non troppo elevate. La concomitanza di queste caratteristiche con
la totale assenza di sorgenti di inquinamento, rende l’aria eccezionalmente pura e tale da
meritare la reputazione di "effetto corroborante" acquisita nella tradizione popolare.
Il Laboratorio di Biometeorologia di Pietracupa, in cooperazione con la Società
Italiana di Meteorologia Applicata (SIMA) e con altre istituzioni, ha sviluppato
due tipi di iniziative: con la prima si promuove l’osservazione delle sensazioni fisiche
umane di "conforto" o di "disagio" climatico; la seconda si riferisce
allo studio del bilancio energetico di un essere umano come premessa per gli approfondimenti nel
settore della climatoterapia.
*In corso di stampa sulla Clinica Termale
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ECOSISTEMI URBANI E SALUTE
(a cura di Sabino Palmieri)
Nei giorni 22-23-24 ottobre 2001 si è tenuto, sotto gli auspici della
Accademia Nazionale dei Lincei, nella sede della prestigiosa istituzione,
un Convegno dedicato agli ecosistemi urbani. Una sessione della riunione è stata
dedicata al tema degli aspetti sanitari coordinata dal malariologo prof.
Mario Coluzzi (Università di Roma “La Sapienza”) , che ha offerto un interessante e
drammatico quadro della situazione della malaria nel mondo. Questa malattia colpisce
ogni anno 300 milioni di persone e ne uccide una ogni dodici secondi. Il riscaldamento
limatico globale in atto potrebbe favorire una estensione alle medie latitudini
dell’area a rischio per questa patologia.
In una relazione sul clima urbano, i rapporti tra clima e disagio climatico
sono stati trattati da Sabino Palmieri della Università di Roma "La Sapienza"
Dipartimento Di Fisica, il quale ha illustrato i fattori che danno luogo all'isola di
calore urbana, causa di un apprezzabile aumento della mortalità estiva in presenza di
particolari condizioni di temperatura ed umidità.
La tematica è stata poi approfondita in un contesto storico e medico da Bernardino Fantini,
della Geneva Medical Schhool, in un interessante contributo dal titolo "Relazioni città-salute
nella storia".
E' stata poi la volta di Daniela D'Alessandro (Università di Roma "La Sapienza")
che ha trattato degli aspetti sanitari dell'ambiente urbano domestico. Mentre in passato i
problemi più rilevanti erano attribuiti all'abitabilità dell'edificio, l'attenzione si sposta oggi
verso l'inquinamento prodotto dai materiali di costruzione, da rivestimenti interni (formaldeide,
fibre di vetro, asbesto, piombo, etc.), da attrezzature (contaminanti biologici,
monossido di carbonio, ossidi di azoto e di zolfo, ozono, etc.) ed anche dalla
presenza umana con le sue molteplici attività.
Cosimo Palagiano (Università di Roma "La Sapienza", Corso di Laurea in Geografia)
ha invece fissato l'attenzione sull'ambiente urbano extradomestico sotto il profilo della
salute. Con riferimento alla città di Roma, vengono messi in evidenza i contributi
all'inquinamento, sia del traffico veicolare, che del riscaldamento domestico durante
l'inverno. Palagiano accenna poi all'inquinamento estivo di natura fotochimica e conclude
sottolineando la necessità di una migliore conoscenza nell'ambito della città della
distribuzione delle sorgenti e delle grandezze atmosferiche.
Dopo una interessante relazione di Lorenzo Savioli della Organizzazione Mondiale della
Sanità sul tema delle infezioni da parassiti intestinali negli ecosistemi urbani,
Alessandra Della Torre dell'Università di Roma "La Sapienza", ha concentrato l'attenzione
sull'argomento delle zanzare negli ambienti urbani. Un riferimento particolare è stato fatto
alla Aedes albopictus, comunemnte conosciuta col nome di zanzara tigre che ha recentemente
colonizzato il nostro Paese. Questa specie, importata presumibilmente dagli USA e/o dall'Asia
attraverso il commercio di copertoni usati, è diventata uno stabile residente di molte aree
urbane dell'Italia centro settentrionale ed il rischio è legato principalmente alla trasmissione
di alcuni virus (per esempio il West Nile che ha già prodotto una epidemia a New York nel 1999).
Infine Michele Maroli del Laboratorio di Parassitologia dell'Istituto Superiore di Sanità
di Roma si è occupato dei flebotomi e zecche negli ambienti urbani e dei relativi rischi per
la salute. I flebotomi, piccoli insetti ematofagi detti anche "pappataci", sono responsabili
della trasmissione di protozoi parassiti, di alcuni arbovirus e delle patologie conseguenti.
Di recente si è riscontrato un aumento di frequenza di questi vettori ed una loro estensione
alle regioni settentrionali italiane.
In conclusione si è trattato dunque di un Convegno che ha esplorato molti aspetti sanitari
degli ecosistemi urbani e che non mancherà di interessare i biometeorologi ( sia del settore
della medicina che della fisica) per le molteplici interazioni tra ambiente e salute che sono
state evidenziate.
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